Ciarrapico, gli ebrei italiani contro Schifani e il premier

«Rabbia e sconforto»: è ciò che gli ebrei italiani hanno provato per Ciarrapico che accusando Fini di essere un traditore ha detto «speriamo che abbia già comprato le kippah». Il premier l’ha liquidata come «una parola scappata di bocca ad un senatore», ma per l’Unione delle Comunità ebraiche italiane, l’intervento di Ciarrapico in Senato giovedì scorso, è stato «una grave offesa», di cui Berlusconi «non ha colto la gravità». Il presidente dell’Ucei Gattegna, che ha aspettato la fine delle feste ebraiche per commentare l’episodio, ha detto che gli ebrei hanno provato «rabbia e sconforto» per «l’incomprensibile silenzio del Presidente dell’Aula» e per «i sorrisi, il consenso, la soddisfazione di altri senatori». Nel momento dell’intervento di Ciarrapico, i lavori non erano presieduti da Schifani, ma dal vicepresidente Domenico Nania.