Lapidata dal marito perché difende la figlia

Un matrimonio combinato, una figlia ventenne che si ribella, una lite furiosa e poi la tragedia. La vittima è una 46enne pachistana Beghm Shnez, uccisa a colpi di pietra dal marito Hamad Kahn Butt. È successo ieri pomeriggio a Novi di Modena, in un cortile a via Bigi Veles. Al centro del caso un matrimonio combinato organizzato dal padre per la figlia di 20 anni.

Orrore a Modena. La donna, 46 anni, uccisa a sassate. Contro la giovane anche la furia del fratello 19enne. Lapidata dal marito perché difende la figlia. L’ennesimo litigio, la solita questione del matrimonio. Nosheen, 20 anni, pakistana, non intendeva sposare l’uomo che la sua famiglia aveva scelto per lei. Sua madre aveva preso le sue difese. E’ finita in tragedia: la donna ha pagato con la vita l’affronto fatto al marito, uccisa da un colpo di pietra; Nosheen è in gravi condizioni. Autori della follia sono il padre e il fratello delle due. La violenza cieca si è scatenata nel pomeriggio, attorno alle 16.30, nel cortile di un edificio del centro abitato di Novi, provincia di Modena. In quella casa la famiglia e i 5 figli vivono da alcuni anni e all’interno del giardino si è consumato il dramma. Durante l’ennesimo litigio, Nosheen si è ribellata alla decisione familiare di affidarla in sposa a un connazionale. In casa in quel momento c’erano anche due degli altri tre figli più piccoli della coppia, Hamad Kahn Butt, operaio di 53 anni, e Begm Shnez, 46. Qualche parola di troppo, poi la violenza: a colpire la ragazza con una spranga e stato il fratello di 19 anni, Humair, aiutato dal padre, che poi avrebbe impugnato una pietra con la quale colpire la moglie, di 46 anni, uccidendola. Alla scena hanno assistito alcuni vicini, che hanno chiamato i soccorsi. Sono intervenuti il 118 e i carabinieri, che sono riusciti a fermare padre e figlio e a portarli in caserma a Novi per un lungo interrogatorio: i due hanno scelto di non rispondere alle domande. Una storia che ricorda quella di Hina Saleem, la pakistana di 21 anni che voleva vivere «in modo occidentale» e per questo sgozzata il 10 agosto 2006 a Sarezzo (Brescia) nella casa dei genitori. Pasciuti/leggo-