Contador, un filetto cotto al doping

Alberto Contador nella rete del doping. Il ciclismo internazionale è in ginocchio, colpito al cuore dall’ultimo scandalo che coinvolge il re del Tour, il campione più conosciuto e osannato al mondo. L’Unione ciclistica internazionale (Uci) lo ha sospeso provvisoriamente: nel suo sangue sono state trovate tracce di clenbuterolo, farmaco stimolante vietato dalla Wada. Il controllo risale al 21 luglio scorso, proprio durante il Tour de France, poi vinto dallo stesso Contador. Analisi e contranalisi hanno riscontrato la positività del campione iberico; ora l’Uci attenderà gli ulteriori esami dell’Agenzia mondiale antidoping, prima di aprire una procedura disciplinare. Ci vorrà del tempo, ma ormai la bomba è scoppiata. Contador rischia due anni di squalifica. In più, la sua positività potrebbe convincere gli organizzatori del Tour a togliergli il titolo 2010. In passato, è accaduto solo una volta, all’americano Landis, vincitore poi squalificato, nel 2006. Ieri Contador si è affrettato a smentire tutto, in un’affollata conferenza stampa tenuta a Pinto, la città spagnola dove è cresciuto. «Il mio è un caso di contaminazione alimentare, spero si chiarirà presto – ha detto lo scalatore spagnolo, apparso teso e provato -. Comincio a dubitare del sistema dei controlli, mi sento una vittima». La difesa del campione si basa su un’intossicazione alimentare, accusata dopo aver mangiato un filetto di carne spagnola, la sera del 20 luglio. «Sono stato vittima di quel cibo, ne è a conoscenza anche l’Uci. Nel mio sangue è stato trovato solo un milionesimo di grammo di clenbuterolo, una dose talmente infinitesimale che è impossibile da ingerire». Restano le ombre: in passato il nome di Contador era comparso nella maxi-inchiesta doping dell’Operacion Puerto, poi scagionato dopo un’audizione dal giudice spagnolo Serrano. Non solo, di recente proprio il discusso Landis avrebbe raccontato agli inquirenti di aver accettato ormone della crescita da Pepe Marti, l’allenatore spagnolo che segue Contador dal 2007. Lobasso/leggo-