Calciomercato, comanda l’Inter

Come nel calcio giocato, così nel calciomercato: l’Inter domina dall’inizio alla fine. E la fine, l’ultimo giorno del mercato d’inverno, è quasi tutta nerazzurra. Il club di Moratti centra il colpo ad effetto prendendo in comproprietà il keniano Mariga dal Parma (che riceve in prestito Biabiany e Jimenez), che nei sogni di Mourinho dovrà prendere il posto di Vieira. Mariga, 23 anni, era l’alternativa a Ledesma che invece resta alla Lazio e rifiuta il Genoa. Di più, l’Inter cede in prestito l’attaccante brasiliano Mancini al Milan, ed è un evento storico, se si considera che da anni l’Inter non scambiava calciatori con i cugini rossoneri (gli ultimi, Pirlo e Seedorf, si rivelarono due clamorosi errori); Jankulovski, inizialmente inserito nella trattativa, invece resta con Leonardo. All’Inter sfugge solo l’altro brasiliano Simplicio, che non lascia Palermo e che, a sorpresa, ha detto no a Moratti dopo un’intensa trattativa. Da Milano a Torino con meno effervescenza. La Juve è ferma nell’ultimo giorno di trattative, concentrata sull’operazione rilancio di Zaccheroni mentre il Toro cede Di Michele e Loviso al Lecce (per i granata 21 giocatori ceduti o acquistati a gennaio). Giornata tranquilla anche per la Fiorentina che, dopo il fallito assalto a Cassano, si coccola il brasiliano Keirrison e lascia libero Jorgensen di tornare in Danimarca. Più scoppiettanti le ultime ore del mercato di riparazione di Lazio e Roma. Il club di Lotito chiude l’accordo con il Genoa per il difensore Biava (prestito) e con il San Paolo per l’altro difensore brasiliano Andrè Dias. La Roma si muove per cedere il romeno Pit alla Triestina (prestito) e difende Julio Baptista e Menez, che restano in giallorosso, nonostante le chimere di Inter e Paris St. Germain. Nell’ultimo giorno di mercato si muovono un po’ tutti. Genoa e Napoli si contendono Gucher che finisce in rossoblu, con il club azzurro che tiene Rullo e De Zerbi. Da registrare i passaggi di Agazzi (al Cagliari), di Tommaso Bianchi (al Chievo), di Gejio Pazos (all’Udinese), di Sestu e Gosztonyi (al Bari), Pavone (al Catania). Al Parma il serbo Covic, al Siena il nigeriano Odibe e Pratali. Scambio di portieri, in prestito, tra Palermo e Livorno: Rubinho va al club toscano, in rosanero arriva Benussi (e Calderoni). Una curiosità, infine: Digao, il fratello povero di Kakà, passa dal Lecce al Crotone, con la regia del Milan.