Goodbye Tony

Aveva rischiato la vita già un paio di volte, la prima nel 2006 e la seconda lo scorso luglio, ma come tutte le leggende di Hollywood era scampato anche alla morte. L’altra notte, però, Tony Curtis non ce l’ha fatta. Si è spento così nella sua casa di Las Vegas a 85 anni uno degli ultimi attori simbolo di un’epoca, andandosene «serenamente nel suo letto», secondo la figlia Jamie Lee, proprio lui che così poco serenamente aveva vissuto. Nato nel Bronx, nella sua lunghissima carriera Tony Curtis ha recitato in oltre 70 film in ruoli che hanno fatto girare la testa a tutte le americane fra gli anni 60 e 70, senza mai vincere nemmeno un Oscar: commedie come A qualcuno piace caldo di Billy Wilder con Jack Lemmon e Marilyn Monroe o Il mago Houdinì di George Marshall, cult come Spartacus di Stanley Kubrick e persino telefilm come Attenti a quei due, in coppia con Roger Moore (oggi 83enne). Sposato sei volte, un anno fa aveva dato alle stampe un’autobiografia in cui rivelava i particolari della sua relazione segreta con Marilyn Monroe: «Tutto era bello con lei, il problema è che non sapevo mai cosa pensasse mentre eravamo a letto insieme – scriveva Curtis – Scoprii solo in seguito che durante quel nostro rapporto segreto era rimasta incinta e aveva perso il nostro bambino». Nella sua vita ha amato soprattutto le attrici, dalla prima moglie Janet Leigh, star di Psycho, all’austriaca Christine Kaufmann, seguita da Leslie Allen, Andria Savio, Lisa Deutsch e l’attuale compagna Jill Vandenberg, di quarant’anni più giovane: cinque dei suoi sei figli sono attori e uno, Nicholas, non gli è sopravvissuto. Stroncato a 23 anni da un’overdose di eroina: «Un padre non si riprende più da un fatto del genere», disse Curtis. Attivo fino alla fine, le sue ultime apparizioni sono state ne Gli ultimi fuochi di Elia Kazan e ne La signora in bianco di Nicolas Roeg. Spirito libero e anarchico, a 80 anni si era regalato un nudo d’autore sulla copertina di Vanity Fair, a 82 ha bestemmiato in diretta tv, a 83 si diceva «felice di stare con una donna più giovane, che a letto rendo felice in 50 modi diversi». Ravarino/leggo-