Colpo di stato, Ecuador in fiamme

L’Ecuador è piombato nel caos. Militari e poliziotti si sono rivoltati contro il governo di Rafael Correa, dopo che il Parlamento ha approvato una legge che li equipara a tutti gli altri dipendenti pubblici, tagliando molti benefici economici. Qualche ora dopo, il governo ha decretato lo stato d’emergenza. La protesta ha portato Correa – in ospedale dopo il lancio di lacrimogeni seguita a una tentata aggressione dei dimostranti – a denunciare un «tentativo di golpe». Argentina Brasile, Uruguay, Cile, Colombia e Perù hanno espresso la loro vicinanza a Correa. Chavez, presidente venezuelano, su Twitter ha invitato i «popoli dell’Alleanza bolivariana e dell’Unasur (Unione delle nazioni sudamericane)» a sostenere Correa.