Berlusconi: «Fli sarà leale»

Dopo la Camera, Berlusconi incassa la fiducia anche in Senato: 174 sì, 129 no. Ora la maggioranza è «più ampia» e i finiani «saranno leali». Parlando al Senato, il premier ha provato a trasmettere fiducia sulla tenuta del governo. Di certo non gli avrà fatto piacere leggere i titoli dei giornali che sottolineavano il ruolo determinante di Futuro e Libertà nella maggioranza. Ma il premier sa bene che la situazione è questa e, chiedendo la fiducia sui cinque punti del programma, riconosce tale ruolo e prende le distanza dalle campagne di stampa contro il presidente della Camera, dicendo che forse «i giornali più vicini al governo hanno fatto più male che bene». Poi rivendica i successi in politica estera, sostenendo che Washington ha deciso di aiutare le banche grazie ai suoi consigli. Ma lo spettro delle elezioni anticipate non è stato del tutto scacciato. A nessuno conviene andare ora alle urne: Berlusconi è preoccupato dai sondaggi e Fini ha bisogno di tempo per organizzare il nuovo soggetto politico. Ma la strada che aspetta il governo nei prossimi mesi non è facile, con il rischio di un asse Bersani-Fini-Casini che preme sulla riforma della legge elettorale. Se urne saranno, allora, si aspetterà la primavera, con un voto probabile ad aprile. Anche se lo stesso Bossi, che non ha mai nascosto di preferire la via del voto, frena e dice: «Ora non si può più sbagliare ma l’hanno capito tutti, anche i finiani». Il Senatur ha anche disinnescato la miccia della mozione di sfiducia che il Pd aveva presentato dopo le sue accuse a Roma. Un documento che rischiava di essere votato anche da Fli. Ma Bossi ha chiesto scusa alla cittadinanza romana e la mozione è stata ritirata. Intanto il settimanale L’Espresso annuncia che il presidente del Senato Schifani è indagato dalla Dda di Palermo per concorso in associazione mafiosa. La Procura ha smentito, il presidente del Senato ha definito le accuse «infami e false, destituite di qualsiasi fondamento» incassando la solidarietà di maggioranza e Pd. Severini/leggo-