Lite in sala parto Neonata invalida

Tre giorni di travaglio, due dottoresse che, forse, litigano sulla possibilità di un cesareo. Poi il parto, con la piccola Samanta che nasce gravemente handicappata e la madre, Albana Zekaj, albanese, 31 anni, che subisce una seria lesione all’utero. E’ accaduto il 30 gennaio agli Ospedali Riuniti di Bergamo. Subito dopo la nascita della figlia, Saimir Zekaj, 38 anni, operaio albanese, ha presentato una denuncia e la Procura ha aperto un’inchiesta, per ora contro ignoti, con l’ipotesi di lesioni colpose gravi. «Hanno lasciato mia moglie da sola per due giorni in sala travaglio e, quando altri medici hanno optato per il cesareo, era tardi». La bimba, secondo gli esami, prima di nascere era sana ma ora è invalida al 95%. I genitori si sono rivolti a un avvocato. «Non c’è stata alcuna lite fra medici – spiegano dall’ospedale, che ha nominato una commissione – il cesareo non è stato eseguito subito per il tardivo consenso dei genitori». Pastorini/leggo-