Juve, terapia Zac: colloqui personali e motivazioni

Più che un traghettatore, uno strizzacervelli. Alberto Zaccheroni analizza i mali di una Juve così depressa da non avvertire subito la classica scossa del cambio del tecnico, come è invece accaduto a Roma con Ranieri e a Napoli con Mazzarri, entrambi vincenti all’esordio. Debutto difficile per Zac anche con i tifosi, che non gli perdonano i suoi trascorsi granata. Oltre alla zona Champions ed al successo nell’Europa league, la Juve dovrà riconquistare il suo popolo. Ieri il tecnico romagnolo ha annullato il giorno di riposo per preparare l’anticipo di sabato a Livorno. «Contro la Lazio ho visto troppa frenesia e poca lucidità, ora i giocatori non si devono perdere d’animo». Terapia Zac. Si lavora sulle motivazioni. Per ritrovare i tre punti, e quindi il sorriso, lo psicologo Zaccheroni sta sottoponendo i suoi a colloqui individuali. Il primo è stato Del Piero, ieri è toccato a Buffon e Cannavaro.