«Pietro è morto col sorriso in faccia»

Kasia: non ho rimpianti, vorrei andarmene anche io così. Non posso più fare paracadutismo per mia figlia. «Pietro è morto col sorriso in faccia». «So che Pietro è morto col sorriso sulla faccia. Era stato il paracadutismo a farci ritrovare, non ho rimpianti». A tre mesi dall’incidente col paracadute che le ha portato via il compagno, l’attore Pietro Taricone, Kasia Smutniak rompe il silenzio con un’intervista su Vanity Fair, concessa dopo una lunga latitanza da salotti e passerelle: «Da quel momento oltre alla violenza delle foto rubate c’è stata quella di molti che non ho visto una sola volta insieme a Pietro e che si sono precipitati in tv a raccontare com’era. Ma che ne sanno? Dal Grande fratello era rimasto amico solo con Marina e Sergio». La Smutniak racconta la vita con Taricone e l’incidente: «In otto anni abbiamo fatto di tutto, ci siamo detti tutto. Avevamo litigato, ci eravamo lasciati, poi siamo tornati insieme. Eravamo felici, non potevamo darci più di così. Prima di saltare mi ha madato un bacio con la faccia buffa, hanno riso tutti. Poi si è lanciato. Non si è reso conto di niente, è morto col sorriso. Io ero con lui. Vorrei anch’io morire così: nel momento più felice della vita». Nell’incidente, per la Smutniak, «l’adrenalina non c’entra. Era la sensazione di libertà e di contatto con la natura a renderlo felice. Il volo era una cosa mia, gliel’ho attaccata io, ma non mi sento in colpa. Invece di passare il tempo seduti al ristorante, noi saltavamo. Insieme». Fino all’ultimo volo. «Non posso più farlo, per nostra figlia. Adesso devo pensare solo a lei. Ho chiesto aiuto a uno psicologo, non le ho nascosto niente. Lei, anche se soffre, sa quanto è amata. E sa che il papà le ha lasciato tutto questo amore intorno». Ravarino/leggo-