Benvenuti al sud «È dedicato a Vassallo»

Dopo le dichiarazioni della politica di ieri, quale miglior film di cui parlare se non "Benvenuti al sud”. Alberto (Bisio) è il responsabile dell’ufficio postale di una cittadina brianzola che si finge invalido pur di ottenere il trasferimento a Milano: scoperto, viene mandato per punizione in un paesino della Campania, nel Cilento, a Castellabate. Il finimondo. Ovviamente tutto cambierà quando inizierà a conoscere il posto davvero, partendo dai colleghi dell’ufficio postale, su tutti Mattia (Alessandro Siani), con il quale diventerà molto – amico al punto di aiutarlo a riconquistare l’amata Maria (Valentina Lodovini). Risolto un problema però, ne arriva un altro: come spiegare alla moglie (Angela Finocchiaro) che tutti i loro pregiudizi erano confermati? È questo “Benvenuti al Sud” di Luca Miniero, venerdì in oltre 500 copie distribuita da Medusa. Il film è il remake del successo francese “Giù al nord” di e con Dany Boon (coproduttore esecutivo di Benvenuti al sud, dove appare anche in un cameo), uscito due anni fa, che ha incassato in tutto il mondo oltre 182 milioni di euro, di cui circa 144 in Francia e quattro in Italia. «Non c’è stato il tempo di scriverlo sulle copie, ma dedichiamo “Benvenuti al sud” a Angelo Vassallo (il sindaco di Pollica ucciso il 5 settembre, ndr») anche perchè l’abbiamo conosciuto, e sapevamo quanto facesse per un turismo pulito» ha detto Bisio, che nel film indossa un giubbotto anti proiettile per via dei suoi pregiudizi: «Dopo l’uccisione di Vassallo – ha commentato – m’è venuto da pensare che forse le cose sarebbero andate diversamente se quel giubbotto antiproiettile l’avesse avuto lui». dnews-