Disco verde alla Dandini: «Tutto per tenermi sulla corda»

«Una furbata per tenerci sulla corda». La perla del giorno Serena Dandini, conduttrice di “Parla con me”, il programma di satira più amato da una parte della sinistra, l’altra parte lo odia visto che la mette alla berlina, e dai finiani chic, visti gli attacchi al premier, avrebbe voluto usarla durante la conferenza stampa del mattino. Invece Serena la spara al Tg de La7 di Enrico Mentana, ironizzando così sulla presunta «strategia aziendale dei vertici Rai» di tenere lei e la redazione di “Parla con me”senza contratto alla vigilia della messa di stasera, alle 23.15 su Raitre. Mentana gongola visto che ospita tutti i volti Rai per attaccare viale Mazzini (evidentemente gli brucia essere «attaccato» agli studi di via Teulada di Roma (La 7 è in via Novaro), sede storica della Rai e non dentro. Serena gode, tenendo fede a quanto detto nello spot bloccato dalla struttura promozione e immagine della Rai, in cui lei faceva venire una crisi respiratoria a Minzolini (interpretato da Max Paiella) annunciandogli che andava da Mentana per lanciare “Parla con me”. Com’è puntualmente avvenuto. Eppure se vai a grattare quanto c’è dentro il programmapiù irriverente della Rai, scopri che la vera censura non sta a viale Mazzini, ma nel sindacato, come ha sperimentato il comico Andrea Rivera. «Tre anni fa la mia perfomance al concerto Primo maggio fece un gran clamore (dal palco attaccò il Papa ndr)» dice l’artista, «sollevando un mare di polemiche, però nessuno si ricorda le mie parole sugli operai morti sul lavoro. Ebbene oggi non mi invitano più. Il concertone è di- ventato un simil-festivalbar, una macchina magia-soldi e nulla più. Per questo tornerò a cantare per strada a Trastevere». libero-