Corona, Mora scaccia Moric

Rivelazioni ai pm milanesi: «Per lui ho speso due milioni tra case e auto». L’ex fotografo: «Fattoria, televoto truccato». Corona, Mora scaccia Moric. Il gossip entra a gamba tesa nel Palazzo di Giustizia di Milano e un’inchiesta per bancarotta fraudolenta si tinge di rosa e scandalo. «Ebbi una relazione con Fabrizio Corona, spesi per lui circa 2 milioni di euro fra il 2004 e il 2006». A parlare è Lele Mora, agente di tanti personaggi tv e vip. La dichiarazione-bomba (emersa dagli atti depositati con la chiusura delle indagini) è stata messa a verbale quasi un anno fa, durante l’interrogatorio di Mora nell’ambito dell’inchiesta sul crac della Corona’s. I soldi, ha spiegato Mora ai pm (che figura come indagato insieme a Corona), provenivano da fatture false e servivano a coprire di doni l’ex agente dei fotografi. «Ho speso buona parte di questo denaro in regali che ho fatto a Corona, al quale ho comprato 8 autovetture a partire da una Audi cabriolet per arrivare alla Bentley Continental – dichiara -. Anche l’appartamento di via De Cristoforis a Milano gliel’ho comprato io, o meglio ho rifornito Corona di circa 1 milione 500mila euro in contanti per l’acquisto». I rapporti sarebbero continuati, malgrado i 31 anni di differenza tra i due, anche durante la crisi nel 2005 tra Corona e la moglie Nina Moric, modella e showgirl: «Lei aveva scoperto l’esistenza della relazione del marito con me». E così iniziarono i litigi fra la coppia: «In quel periodo capitava spesso che Corona veniva buttato fuori di casa e mi chiedeva ospitalità». Al telefono Corona non ribatte e non commenta, ma nel verbale del suo interrogatorio sbugiarda l’ex amico quanto meno negando di aver mai preso soldi da lui per la casa. Piuttosto alimenta le indiscrezioni, raccontando di aver dato nel 2007 al banchiere Gianpiero Fiorani alcune fotografie che ritraevano il giornalista Paolo Mieli con una ragazza. Tuttavia, i guai di Corona, già condannato a 3 anni e 8 mesi di carcere, continuano. Negli atti c’è anche un’informativa della Gdf secondo cui le intercettazioni proverebbero che il televoto del programma La Fattoria a cui aveva partecipato nel 2009 era stato truccato per farlo uscire prima, mandando in tilt il giro di scommesse online. Bernasconi de Luca/leggo-