Preso il quinto romeno della banda

Magliana, è caccia al sesto componente del gruppo che rapinò e picchiò selvaggiamente un barista. Preso il quinto romeno della banda. Ieri è stato catturato dai carabinieri un altro – il quinto – dei componenti della banda feroce di rapinatori che il sette aprile scorso picchiò selvaggiamente, fino a ridurlo in fin di vita, il 63enne Ennio Casale, barista dell’Antico Caffè Santa Maria, aggredito dal branco mentre rincasa su via della Magliana. Il gruppo, tutto composto di romeni, come già anticipato da Leggo, secondo i militari si sarebbe reso responsabile di altre aggressioni analoghe, seppure con esiti meno tragici di quelli del pestaggio di quindici giorni fa, visto che il barista si trova ancora in coma a causa delle botte in testa subite. Il romeno arrestato ieri – che competa quasi il cerchio, visto che all’appello mancherebbe un solo altro complice – ha 32 anni ed è un senza fissa dimora come gli altri 4 fermati sabato, tutti giovani, dai 22 ai 30 anni, soliti dormire nei vagoni dei treni fermi alla stazione Termini. Il gruppo è stato individuato grazie a un’immagine di una telecamera puntata sulla strada, in particolare mostrando che uno dei balordi aveva un braccio ingessato. È stato partendo da questo indizio che si sono sviluppate le indagini degli uomini al comando del colonnello Sabatino: i militari hanno fatto una ricerca in tutti gli ospedali della zona e hanno rintracciato il romeno col braccio fasciato. Quest’ultimo, che si era ferito durante una rissa, ha confessato permettendo la cattura degli altri.leggo-