Auto in mare, due morti nel porto

Un’auto cade in mare, nell’angusto spazio che separa la banchina del molo dalla poppa aperta del traghetto. E gli occupanti muoiono nell’abitacolo che affonda nell’acqua melmosa. L’incubo del vacanziere si è materializzato ieri, alle 9,30, quando la Ford Focus di Philipp Habel, 29 anni, tedesco e Melanie Starrzynsky, 28 anni, polacca, entrambi di Stoccarda, è precipitata in mare dalla banchina di ponte Doria, a Genova, durante le manovre di discesa dal traghetto Moby Otta. «La nave si è mossa» ha detto uno dei primi testimoni. Erano già scese una cinquantina di auto, quando – mentre la Focus stava uscendo a retromarcia – il traghetto si sarebbe spostato in avanti, facendo crollare la rampa d’accesso. Per la coppia tedesca non c’è stato molto da fare. Lui è stato ripescato vivo, ma è morto subito dopo sul gommone dei sommozzatori. Lei è stata ritrovata all’interno dell’auto, a sette metri di profondità e due ore dopo che in acqua era stato calato un robot-scandaglio. La coppia tornava da una vacanza a Porto Torres, in Sardegna. «Le procedure Moby sono estremamente rigorose, ma non si può escludere un errore umano» cita un comunicato Moby. L’armatore, Vincenzo Onorato (quello di Mascalzone latino), era a Genova già poche ore dopo l’accaduto. La procura ha acquisito foto e filmati amatoriali che dovrebbero aiutare a chiarire quel che è successo. Cigarini/leggo-