Scooter, incentivi entro un mese

Erano 300 i milioni stanziati a marzo per dare impulso all’economia. Solo il 58% è stato utilizzato. Ne restano 124 da reinvestire. Una mano santa per vari mercati in stallo da mesi, con le merci che fanno fatica ad uscire dai magazzini. Ieri l’annuncio del governo: redistribuiremo i fondi destinati agli incentivi rimasti inutilizzati. Benissimo, rispondono i costruttori, «ma per limitare i danni in un mercato in forte perdita, bisogna fare presto». Mancano tre mesi (la scadenza è fine 2010) per usufruire degli incentivi decisi in primavera e restano 124 milioni da spendere. Per gli elettrodomestici ci sarebbero oltre 19 milioni (il 38% dei fondi originari); vicino all’esaurimento fondi anche il comparto delle cucine componibili; per l’efficienza energetica industriale gli sconti hanno assorbito solo lo 0,2% delle risorse; per le gru a torre poco più del 14% e per gli immobili ad alta efficienza energetica il 21%. Così ieri il sottosegretario allo Sviluppo, Stefano Saglia, ha annunciato: «Se l’andamento delle richieste farà prevedere che, entro la fine dell’anno, gli importi stanziati non saranno utilizzati totalmente dai settori beneficiari, si potrà prevedere una compensazione con altri settori che possano sviluppare più domanda». Come quello dei motocicli, che ad aprile esaurì gli incentivi in due settimane. Fondi prosciugati anche per nautica, macchine agricole e banda larga. Soddisfatte le associazioni di categoria, ma con qualche distinguo. «Da mesi chiedevamo al governo un simile provvedimento – spiega Costantino Ruggero, direttore generale di Confindustria Ancma, Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori – ora però occorre fare in fretta: sarebbe ottimo se i fondi arrivassero prima del 2 novembre, giorno in cui aprirà il Salone Internazionale del Ciclo e del Motociclo. Il traino di quest’ultimo, più gli incentivi, potrebbero aiutare a limitare i danni e risollevare parzialmente il mercato di fine anno». Pasciutti/leggo-