Allevi: «Mi sento come un alieno»

Martedì esce “Alien”, nel nuovo cd dell’artista marchigiano undici brani inediti. Allevi: «Mi sento come un alieno». Nudo alla mèta. Come sulla copertina di Alien (Sony), il suo ultimo album in uscita il 28 settembre, dove appare in versione naturale ma, niente paura, dalle spalle in su. Giovanni Allevi continua a girare il mondo per raccontarsi in compagnia del fido pianoforte. Eppure la sua compagna prepotente, la musica, non smette di vagare nella sua testa, suggerendogli nuovi racconti. Ecco perché – a dispetto di tournée, voli aerei e camere d’albergo – l’artista marchigiano ha composto undici brani inediti. Dopo l’esperienza come direttore d’orchestra, eccolo di nuovo solo con il suo pianoforte, quello che coccola durante i concerti e al quale chiede se si sente di fare qualche bis. I fan aspettano definendolo angelo e pure un po’ cyborg. Lui sorride e si gode il momento: «Ho chiamato il disco così perché mi sento un alieno – spiega Allevi -. É come se me ne stessi sulla mia astronave, nudo di fronte alla musica, pronto a scendere tra la gente. Ma pronto anche a starmene a distanza da chi continua ad avere pregiudizi». Alieno, sempre, verso la diffidente Accademia? «Sì – ammette lui -. E ai pregiudizi del mondo classico e del jazz, ho aggiunto recentemente quelli del pop: Elio ha detto di diffidare dei finti artisti come me. Io? Lo ammiro e conosco tutte le sue canzoni».