Resterà chiusa la tomba di De Pedis

Caso Orlandi. La magistratura orientata a non effettuare rilievi a Sant’Apollinare. Resterà chiusa la tomba di De Pedis. Dagli studi televisivi di Chi l’ha visto? alla procura di Roma il passo è stato breve. È Maurizio Giorgetti l’ultimo testimone sul rapimento di Emanuela Orlandi ascoltato a Piazzale Clodio qualche giorno fa. Davanti alle telecamere, a volto scoperto, ha raccontato di aver sentito, nel noto ristorante «Il Porto», «due uomini legati alla banda della Magliana – e in particolare al presunto boss Enrico De Pedis – parlare di una ragazzina da prelevare perché bisognava recuperare del denaro». Questo sarebbe avvenuto pochi giorni prima del 22 giugno 1983, quando la quindicenne, cittadina vaticana, è sparita in circostanze misteriose. E se per la conduttrice di Chi l’ha visto? Federica Sciarelli l’attendibilità di Giorgetti è stata valutata attentamente, per gli investigatori, invece, l’uomo sarebbe «scarsamente attendibile». Il perché lo spiegherebbe un suo faccia a faccia con uno degli uomini indagati che lui stesso ha chiamato in causa: «Sergio», personaggio più volte indicato come vicino a De Pedis. Ma c’è dell’altro. Secondo indiscrezioni, dal confronto in procura tra i due sarebbero emersi elementi che non hanno affatto convinto i magistrati. Uno su tutti: sembra che in quel periodo il ristorante «Il Porto» fosse chiuso, già da alcuni mesi. Da qui, almeno per ora, l’intenzione degli inquirenti di non ispezionare la tomba di De Pedis nella basilica di Sant’Apollinare, malgrado l’ok del Vaticano sia arrivato dallo scorso luglio. Potrebbe, dunque, non nascondersi alcun mistero nella cripta del presunto leader della banda della Magliana. A dispetto di quanto si è ipotizzato per anni, quel sepolcro potrebbe non avere alcun legame con il caso Orlandi. (Leone/leggo)