Incubo rifiuti a Napoli «Automezzi scortati»

Danneggiati 46 veicoli di raccolta. Autisti in malattia, ira dei sindaci. Bertolaso: «Inspiegabile». Acerra nel caos. Incubo rifiuti a Napoli «Automezzi scortati». Camion dell’immondizia scortati dalle volanti della polizia. L’affaire rifiuti a Napoli è sempre un’emergenza: da un lato le strade sommerse da giganteschi cumuli, dall’altro i raid che sanno di camorra e che causano la contemporanea distruzione di 46 mezzi della società Enerambiente che invece avrebbero dovuto raccogliere parte delle 800 tonnellate giacenti. Sta di fatto che le immagini di Napoli soffocata dalla monnezza tornano a fare il giro del mondo, nonostante la promessa del premier Berlusconi: «Mai più una cosa simile, ad uscirne danneggiata è l’intera nazione». L’ultima volta l’economia andò a picco: ridotte anche le esportazioni di prodotti doc come la mozzarella ed i pomodori, mentre i turisti cancellavano il Vesuvio dalle loro destinazioni. E ora? La situazione è grave. Miasmi ovunque, scuole assediate, roghi. E la camorra che cerca di condizionare le scelte, di fare altri affari con le discariche rallentando il processo che porta alla moltiplicazione dell’unico termovalorizzatore esistente: quello di Acerra. «D’ora in poi i compattatori saranno scortati da forze di polizia perché non possiamo rischiare un ulteriore agguato», ha chiarito il questore Santi Giuffrè. L’Enerambiente, che dovrebbe raccogliere i sacchetti, oltre al raid distruttivo denuncia che tutti gli autisti sono in malattia. E la situazione non è migliore in provincia, dove si sommano le proteste dei cittadini e dei sindaci per l’apertura di un nuovo sversatoio nella zona del Parco del Vesuvio (tra Terzigno e Boscoreale). Il Commissario Bertolaso: «C’è qualcosa che non torna». Sicuramente i sacchetti: nelle discariche e nell’inceneritore.