«Segno anche alla Roma»

Roma, Werder Brema e Juventus concentrate in otto giorni, per far definitivamente dimenticare l’inizio altalenante di annata. Il clima in casa Inter dopo le vittorie in campionato su Palermo e Bari può essere sintetizzato dalle parole di Dejan Stankovic, a proposito del suo presidente: «Moratti era strafelicissimo», dice a Sky il centrocampista serbo, reduce da due eccellenti prestazioni personali, nella scia del superlativo Samuel Eto’o di questo agosto-settembre 2010, già giunto a quota 12 gol stagionali, comprendendo anche i quattro segnati con la nazionale del Camerun. A Inter Channel il mattatore di questa prima Inter dell’era Benitez presenta la sfida dell’Olimpico, dove lui vinse la Champions col Barça: «Roma-Inter è un match che mi piace molto giocare, contro una squadra forte e in uno stadio con una bella atmosfera. E anche se il calore viene dai tifosi avversari, io mi carico lo stesso». Samuel sogna un gol. Sarà una Roma ferita dai soli due punti in classifica e dalle polemiche furibonde dopo Brescia. Un’ulteriore prova per i nerazzurri, già tirati in ballo per questioni arbitrali dal numero uno del Palermo Maurizio Zamparini dopo la partita di domenica scorsa. «Più pressione mettiamo, più errori dobbiamo aspettarci dagli arbitri», osserva Stankovic, che poi attende al varco l’ex compagno di squadra Adriano: «Lo conosco. Tornerà preso al 100%». Sospiro di sollievo per Samuel, infortunatosi con il Bari: solo lieve risentimento muscolare alla coscia destra. Pressoché certa la sua assenza a Roma, mentre potrebbe recuperare per l’esordio a San Siro in Champions League con il Werder Brema. Benitez all’Olimpico sembra orientato a riproporre Cordoba al centro della difesa, Stankovic al fianco di Cambiasso in mezzo al campo e il trio Pandev-Sneijder-Eto’o alle spalle di Milito. Che aveva promesso di non fermarsi più dopo essersi sbloccato.