Abruzzo, indagati due senatori Un assessore ai domiciliari

Un’inchiesta della procura di Pescara su rifiuti e mazzette agita la politica abruzzese e non solo. Coinvolgendo nomi importanti: i senatori Pdl Paolo Tancredi e Fabrizio Di Stefano sono indagati, l’assessore regionale alla Sanità Lanfranco Venturoni in carcere. Le ipotesi di reato vanno dalla corruzione, al peculato, all’abuso d’ufficio. Al centro di tutto l’imprenditore dei rifiuti Rodolfo Di Zio: i suoi progetti sarebbero stati favoriti dai politici sotto accusa, in cambio di tangenti e favori elettorali. I magistrati parlano di «sistema contro gli interessi pubblici». Un problema per il governatore abruzzese Chiodi, la cui giunta è stata colpita dall’arresto di Venturoni e dalle accuse all ex-assessore all’Ambiente Daniela Stati. Altro fronte caldo in Regione è il dopo-terremoto: Massimo Cialente, sindaco dell’Aquila, si è dimesso da vice-commissario vicario alla ricostruzione, criticando la «confusione» con cui è stata gestita l’emergenza.