Vaticano, la banca della Santa Sede ancora nei guai

Ancora guai per lo Ior, la banca vaticana. Il presidente Ettore Gotti Tedeschi e il direttore generale Paolo Cipriani sono indagati dalla Procura di Roma per la violazione del decreto legislativo 231 del 2007 che impone alle banche di indicare le generalità dei soggetti per conto dei quali si eseguono operazioni finanziarie, nonché gli scopi e la natura delle operazioni stesse. Contemporaneamente il nucleo valutario della Guardia di finanza ha sequestrato 23 milioni di euro sul conto dell’istituto depositato in un’agenzia romana, il Credito Artigiano di Roma. In particolare, nel mirino dei magistrati erano finite due operazioni che prevedevano il trasferimento di 20 milioni alla JP Morgan Frankfurt e di altri 3 alla Banca delFucino. L’inchiesta è scattata dopo la segnalazione di una operazione sospetta da parte dell’Unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia, che ha sospeso la stessa operazione per cinque giorni, permettendo così al nucleo di polizia valutaria della Guardia di finanza e alla procura di attivarsi. La Santa Sede ha espresso «perplessità» sugli atti della Procura e ha confermato piena fiducia al presidente della banca. Solidarietà a Gotti Tedeschi è arrivata anche dal sindaco di Roma Gianni Alemanno: «Persona seria e corretta».