Monito sulla scuola da Napolitano: tagli con giudizio

«Per elevare la qualità dell’insegnamento occorre motivare gli insegnanti e richiedere che abbiano una adeguata formazione, ma anche offrire loro validi strumenti formativi e di riqualificazione. E su tutto questo è necessario investire». Con queste parole il Presidente della Repubblica ha inaugurato ufficialmente il nuovo anno scolastico, nonostante la campanella sia già suonata da alcuni giorni. Un nuovo monito, dunque, a difesa della qualità dell’istruzione e dei precari, e la richiesta che la riforma scolastica voluta dal Ministri Mariastella Gelmini venga attuata «con giudizio» e non solo «allo scopo di raggiungere buoni risultati complessivi -ha spiegato – Se vogliamo che la scuola funzioni come un efficace motore d’uguaglianza e come un fattore di crescita, bisogna che si irrobustisca ». Riferendosi agli investimenti e ai precari il presidente ha poi aggiunto: «Nel passato non lo si è fatto abbastanza e si sono prodotte situazioni pesanti. Occorre dunque qualificare e riqualificare coloro che aspirano ad una assunzione a tempo indeterminato». «Sapete – ha ribadito infine -che sostengo con convinzione che nel portare avanti l’impegno comune per la riduzione del debito pubblico bisogna riconoscere la priorità della ricerca e dell’istruzione nella ripartizione delle risorse pubbliche disponibili». -dnews-