Roma e Palermo flop, Rossi e Ranieri sulle braci

Tocco magico smarrito cercasi. Si fa difficile la vita per Claudio Ranieri e Delio Rossi, a pochi mesi dalla fine di un campionato straordinario comequello 2009/10 per Roma e Palermo. Una stagione, quella passata, vissuta tutta in rimonta dalle due squadre, capaci di mantenere un ritmo eccezionale e un gioco sempre spettacolare. Giallorossi e siciliani, però, sembrano rimasti bloccati alla doppia beffa contro la Sampdoria, costata ai primi lo scudetto e ai secondi il piazzamento in Champions. Le prime tre partite di campionato hanno portato solo due punti ai capitolini, addirittura uno ai siciliani. Tanti i problemi da risolvere per i due ex salvatori della patria. Ranieri, che aveva sostituito Spalletti dopo due sconfitte agostane, a metà settembre ha già ingoiato le prime critiche di capitan Totti e dei tifosi per una preparazione incerta. «In difesa abbiamo delle assenze e facciamo degli “arrosti misti”», si è giustificato il tecnico testaccino. Domani contro il sorprendente Brescia guidato da Diamanti bisognerà evitare altre scottature, nonostante le probabili assenze di De Rossi, Vucinic e Cassetti. Rossi, invece, sbarcato in Sicilia dopo la fugace avventura di Zenga, incassa la fiducia “a tempo” del suo irrequieto presidente: «Spero sia solo un momento sfigato», ha detto Zamparini, «ho lasciato un messaggio a Rossi, “Mister, abbiamo una grande squadra e vedrà che vinceremo 10 partite di fila». Per il momento tante sono solo le sconfittte, quattro in cinque partite, e giovedì c’è la Juve (Miccoli andrà in panchina). Solo pochi mesi fa, guardando la media punti tenuta dalle due squadre, era facile speculare su dove sarebbero potute arrivare Roma e Palermo se Ranieri e Rossi avessero preso le due squadre sin dalla preparazione. Alla prova dei fatti, viene un dubbio: forse Spalletti e Zenga non avevano lavorato così male. (libero)