Seedorf: Dobbiamo migliorare in difesa, il gol non è un problema

Di nubi se ne sono concentrate parecchie sulla testa di un Allegri alle prese con le marce basse quantomeno da registrare. Partenza lenta, non a vuoto ma sicuramente diversa da quella che si era immaginato il presidente Berlusconi. Di panettone a rischio non si parla ancora, ci mancherebbe, ma è chiaro che il tour de force della settimana che verrà, tra campionato e Champions, rappresenta un momento cruciale. I giocatori sono dalla sua parte, vogliono provare a costruire un Milan vincente, chiedono pazienza e assicurano impegno. A parlare per tutti è Seedorf, come sempre leader di uno spogliatoio chiamato a una prova d’orgoglio. «Abbiamo fatto solo tre allenamenti con tutti i nuovi a disposizione – ricorda l’olandese -, poi qualcuno è stato fuori, come Robinho, e il nuovo infortunio di Pato non ci voleva. Credo che tra un mesetto, per stare largo con i tempi, si potranno vedere nuovi automatismi tra chi è arrivato e chi c’era già». Fiducia, tanta e riposta in tutto un gruppo che si sta formando e che ha enormi potenzialità. Ma servono punti, per non perdere questa fiducia e il treno tricolore. Seedorf lo sa e ha una ricetta. «Sicuramente dobbiamo puntare al risultato in questa fase – spiega -, dobbiamo concentrarci sulla fase difensiva, perché noi, prima o dopo, il gol lo facciamo». Si riparte domani, da Roma e contro una Lazio in forma. «Hanno vinto una partita importante – afferma Seedorf -, ma a parlare sarà il campo e noi dobbiamo dimostrare di essere più in forma, più forti e di volere una vittoria fondamentale». Per cercare i tre punti, Allegri potrebbe affidarsi a Robinho. Il brasiliano ieri ha lavorato con i compagni e pare del tutto recuperato, con la chance concreta di scendere in campo dal primo minuto. Con lui, Ibra e Ronaldinho. A centrocampo Flamini e Boateng si giocano una maglia, con il ghanese favorito dopo la prova di sabato. Di posto ce n’è uno soltanto, in un momento tanto delicato Allegri non vuole fare a meno di Seedorf. Lui che è il leader e lo ha appena dimostrato. -dnews-