Tram e metro allagate caos alle fermate

I più penalizzati dall’odissea di ieri mattina sono stati sicuramente gli anziani. E soprattutto quelli diretti verso l’ospedale di Niguarda, l’area più colpita dal nubifragio. Nonostante la capillare opera di informazionediAtm alle stazioni dei tram e della metro 3, molti non sapevano cosa stesse succedendo. Bus al posto dei tram 5-7-31 per la zona nord di Milano e linee sostitutive della metro gialla tra Maciachini e Repubblica, a causa degli allagamenti delle stazioni in seguito all’esondazione del Seveso di sabato. E questa mattina si replicherà perché la metro non aprirà al pubblico nemmeno oggi.
La lunga attesa. «Questa mattina ho aspettato mezz ’ora in via Ca’ Granda in attesa del 5 – racconta Manuela, un’anziana che abita a Cusano Milanino, venuta al Niguarda per fare la spesa e stare con il figlio che abita in zona – eravamoun gruppo di persone alla fermata, e scherzavamo: il tramavrà forato una ruota.Poi è passata una persona e ci ha detto: ma cosa fate lì? Non sapete che il 5 non passa?» Alle 11 la signora aveva fatto la sua spesa e aspettava di prendere il bus sostitutivo che andava nella direzione opposta. Ma trascorsi 15/20 minuti non si era vista ancora alcuna sagoma arancione all’orizzonte. Atm ha sguinzagliato una cinquantina di tutor in tutte le fermate della metro allagata e su molte fermate dei tram della zona nord, soprattutto tra Maciachini, Ca’ Granda e viale Zara, le zone da bollino nero. Ad ogni fermata, le stesse domande: cosa è successo? Eadesso comefaccio ad andare in centro? Quando passa la linea sostitutiva? Armati di pazienza e volantini con la piantina delle deviazioni, i dipendenti Atm hanno cercato di arginare l’insofferenza dei milanesi che sin dalle 7 di mattina hanno affollato le fermate e fatto lunghe attese per finire stipati sui 40 autobus che hanno fatto le veci di tram e metro.
In piazzale Istria. «Ma non è possibile che ogni volta che piove ci siano simili disastri» sbotta Antonio, un anziano in attesa di andare verso Isola, alla fermata di piazzale Istria. Eh, però è piovuto tanto. «Ma cosa dice? Non è stato certo un evento eccezionale». Sì, ma in viale Zara è crollata la linea del tram a causa degli scavi per la metro 5… «Embè?Come lavorano questi? Non sanno che piove e si possono verificare cose del genere? Potevano pensarci prima. Alla fine chi ci rimette siamo sempre noi».
In centrale. L’altro punto nevralgico è stato senza dubbio la stazione centrale: mentre in piazza Quattro Novembre protezione civile e Atm con le pompe idrovore succhiavano acqua dalla metro gialla, di fianco a loro saettavano di qua e di là i pendolari che correvano a prendere i bus sostitutivi su via Filzi, verso Maciachini e Repubblica. Uno studente schizza verso la stazione: scusa, una domanda…«No, no, perdo il treno. Un caos, un caos…» -dnews-