Garante: voti pubblici e videofonini in classe

Ancora novità tra i banchi delle scuole italiane. L’Autorità garante per la protezione dei dati personali ha reso note le nuove regole: l’esito delle prove può essere affisso; sono ammessi strumenti di registrazione in aula videofonini inclusi; il rendimento degli studenti non deve essere comunicato alle aziende senza espresso consenso dell’interessato. Nel vademecum dal titolo "La privacy tra i banchi di scuola" sono previsti voti “tr as parenti” sia per interrogazioni che per prove scritte e scrutini. L’unica precauzione è di evitare di fornire informazioni sullo stato di salute degli alunni. "L’utilizzo di videofonini, di apparecchi per la registrazione di suoni e immagini è in genere consentito, ma esclusivamente perfini personali", ma le scuole hanno, comunque, la facoltà di regolarlo. E da oggi telefonate, internet e sms saranno più vantaggiosi per gli studenti: la carta «Io Studio » per chi frequenta le superiori varata dal ministero dell’Istruzione darà la possibilità diavere tariffe scontate e 6 mesi di navigazione gratis grazie ad un accordo firmato da Wind e il Ministero dell’Istruzione. Secondo il Garante, infine, “non commette violazione della privacy il docente che assegna ai propri alunni lo svolgimento di temi in classe riguardanti il loro mondo personale e familiare”. -dnews-