Scuole blindate, niente foto sul web

Facebook al bando. Videosorveglianza, stop alle telecamere durante le lezioni. Più trasparenza su scrutini e quadri. Scuole blindate, niente foto sul web. Facebook non entrerà a scuola. I video e le foto scattate in classe non potranno essere più inseriti on line e farlo diventerà reato contro la privacy. A fissare le regole è il vademecum pubblicato dal Garante della privacy per fare chiarezza sull’utilizzo delle registrazioni tra i banchi di scuola, sui voti e sui dati personali e famigliari dei ragazzi: è consentito scattare foto o girare filmini durante le recite, le gite o i saggi ed è permesso registrare le lezioni per motivi di studio. In questi casi però è d’obbligo prestare massima attenzione all’utilizzo del materiale. «Gli studenti e gli altri membri della comunità scolastica devono prestare particolare attenzione a non mettere online immagini, ad esempio su blog, siti web, social network, o a diffonderle via mms – si legge nell’opuscolo Privacy tra i banchi di scuola – succede spesso che una fotografia inviata a un amico venga inoltrata ad altri, dando luogo a gravi violazioni del diritto alla riservatezza delle persone riprese, incorrendo in sanzioni disciplinari, pecuniarie ed eventuali reati». Studente avvertito, mezzo salvato, quindi. Il Garante si è espresso anche sull’utilizzo dei voti, che nel rispetto della trasparenza «devono essere pubblicati nell’albo degli istituti», e sull’utilizzo limitato allo stretto necessario delle informazioni personali degli studenti: le convinzioni religiose e le origini etniche possono infatti influenzare l’organizzazione della mensa o dell’orario scolastico. La videosorveglianza, infine, può essere fatta fuori dall’orario scolastico, mentre il contatto tra studenti e aziende deve essere richiesto dai ragazzi stessi. -leggo-