Nuovo choc in sala parto

Prima la lite tra medici, poi le complicazioni nella sala parto. Due casi distinti che si sono verificati, ancora una volta a Messina, teatro il 26 agosto scorso del violento litigio tra due medici nella sala parto del Policlinico dove poi nacque con una sofferenza cerebrale un bimbo. Da allora è psicosi in Sicilia e nel resto d’Italia, tant’è che ieri, le due nuove vicende hanno finito per sovrapporsi. Resta il nuovo dramma che ha coinvolto Giosuè e la sua famiglia. Il piccolo nato otto giorni fa presso l’ospedale Papardo di Messina versa in stato di coma in seguito a due ischemie. Dalle relazioni presentate dai sanitari, Francesco Abate e Saverio Esposito, risulta che il parto è avvenuto in modo spontaneo, senza ricorrere al cesareo, nonostante il bimbo pesasse quattro chili e 150 grammi. La previsione di un intervento cesareo, trasformato in parto naturale, è adesso al centro della nuova inchiesta. L’altro caso riguarda un’aggressione subita, sei giorni fa, da un dirigente medico della struttura di ginecologia dell’ospedale di Messina, Rosario Pino, che è parte lesa. «Caso che – specifica la Direzione sanitaria – non ha avuto nessuna rilevanza clinica. Madre e neonato stanno bene». Tante le reazioni dopo il nuovo caso del neonato in coma. La magistratura ha aperto un fascicolo, la Commissione Sanità del Senato «ha deciso di avviare un’indagine in Italia sulle modalità del parto» Il ministro della Salute Fazio ospite di “Porta a Porta” assicura gli italiani: «Il governo è attento». Arrabbiato il primo cittadino di Messina: «La città non venga etichettata per i casi di malasanità». -leggo-