La strage dei bambini

Un crudele gioco di morte, nell’Afghanistan devastato dalla guerra. Otto bambini sono stati uccisi da un razzo nella provincia settentrionale di Kunduz, distretto di Aliabad. Stavano giocando con un razzo inesploso, uno dei tanti lanciati dai talebani contro un seggio elettorale. L’ordigno è esploso tra le loro mani, uccidendoli tutti. Secondo la ricostruzione del capo distretto, Habibullah Mohtashim, «sette dei bambini sono morti sul colpo e un altro è deceduto mentre lo stavano portando in ospedale». I piccoli avevano tra i dieci e i 13 anni. Intanto, il presidente della Commissione elettorale indipendente (Iec), Fazad Ahmad Manawi, ha confermato che circa quattro milioni di persone si sono recate a votare per il rinnovo della Wolesi Jirga (la Camera Bassa), con una affluenza valutata al 40 per cento, ma ha rivelato che tre scrutatori sono stati uccisi e altri 30 sono rimasti feriti in varie province del paese. «Il secondo voto degli afghani nell’era democratica – ha sostenuto il presidente Hamid Karzai – è stato un passo da gigante per il rafforzamento della democrazia». Ieri commozione e dolore a Ciampino per il rientro della salma del tenente Alessandro Romani, il parà 36enne ucciso in Afghanistan. L’autopsia ha chiarito che la morte è avvenuta per arresto cardiocircolatorio provocato da colpi di arma da fuoco. Oggi, dalle 9 alle 12, sarà aperta la camera ardente all’ospedale militare del Celio. Le esequie solenni si terranno alle 15.30 nella basilica di Santa Maria degli Angeli. Romani è il trentesimo soldato italiano morto dall’inizio della missione. E ieri momenti di paura a Shindand, dove è stata attaccata la base degli alpini. Nessuno, comunque, è rimasto ferito. -leggo-