Neve e gelo paralizzano l’Italia

Un’ondata di gelo pian piano si è abbattuta su tutta l’Italia, a cominciare dalle nevicate che da sabato non si sono più fermate, in particolare al Nord. Masse d’aria più fredda hanno raggiunto ieri l’arco alpino spinte da correnti settentrionali e per oggi è previsto un ulteriore peggioramento. In Abruzzo, dove una valanga sul Gran Sasso ha travolto e ucciso due escursionisti romani, sono state ben tre le valanghe che hanno colpito la regione. Oltre a quella sul Gran Sasso una slavina a Pescasseroli non ha avuto conseguenze, e una a Roccaraso ha causato il ferimento di una persona. Come le previsioni avevano annunciato, il freddo ha portato gelo e nevicate soprattutto al nord, ma anche in alcune regioni del centro, sulla Sila e in Sardegna. E a Bologna l’aeroporto Marconi è stato chiuso per neve dalle ore 9.45 alle 12.30 causando la cancellazione di 17 voli mentre 15 sono stati dirottati su altri scali. In Trentino Alto Adige – dove per il 2009 si è registrato il record assoluto del freddo in Italia con i – 47 gradi nella famosa Busa di Manna – a valle, le temperature restano intorno allo zero o di poco inferiori, ma oggi saranno in calo anche di 10 gradi. Neve anche nelle Marche e sulla Salerno-Reggio Calabria. Il maltempo sta interessando anche il catanzarese, colpito da forte vento e pioggia che ha provocato due frane. Una nuova abbondante nevicata ha colpito il centro della Sardegna. Sole, invece, ma anche aria gelida a Milano, dove il blocco totale della auto ha cercato di recuperare un assedio di 20 enti giorni di smog alle stelle. I primi rilievi mostrano una diminuzione significativa dell’inquinamento anche se i dati Arpa segnalano livelli comunque 3 volte superiori alla soglia consentita (50 microgrammi per metro cubo).