Casini: «I deputati siciliani vadano via»

Sprizza ottimismo il premier: il governo, dice, durerà fino al 2013. «Non ci saranno problemi alla Camera», assicura Berlusconi, convinto di avere più dei 316 voti necessari quando si presenterà a Montecitorio il 28 settembre per chiedere la fiducia sui 5 punti programmatici. Un premier che alterna minacce – «Chi vorrà continuare con i vecchi giochi di palazzo si farà male» – e aperture – «le forze più responsabili dell’opposizione valutino il nostro programma di riforme e mettano da parte i pregiudizi». Meno ottimista è la Lega che, con Calderoli, dà al 50% le elezioni anticipate. Il Cavaliere invece conta sull’appoggio dei nuovi parlamentari, fra cui i dissidenti siciliani dell’ Udc. Uomini legati a Totò Cuffaro, la cui fuoriuscita non sembra preoccupare Casini, che usa parole di fuoco verso la corte spietata a cui hanno ceduto. «Una compravendita di parlamentari», la definisce il leader centrista che accusa il premier di comportamento «scorretto», prevedendo che «non avrà 316 voti». I parlamentari siciliani che hanno ceduto alle sirene berlusconiane, «vadano pure. E’ umiliante – sottolinea Casini – che gente eletta all’opposizione si presenti col cappello in mano da Berlusconi. Ma non inventino scuse politiche, noi non andiamo a sinistra, perché siamo al centro». -leggo-