Hamsik-Cavani, la rimonta perfetta

La riscossa. Mazzarri è raggiante alla prima vittoria in trasferta di un Grande Napoli che sbanca Marassi dove la Samp non perdeva da venti mesi: «Mi sono divertito a vedere la squadra così bene, è stato un piacere. Ma quali critiche, mi viene da ridere. Difendo i miei ragazzi e la società, non so perché a Napoli si estremizza, non abbiamo mai illuso nessuno», cancellate critiche e polemiche d’inizio stagione nel giro di tre minuti. Gli azzurri recuperano il risultato con un gran gol di Hamsik (38’ st) che pareggia il discusso rigore trasformato da Cassano (33’ st) e vincono con una zampata di Cavani (41’ st) su di una giocata del Pocho Lavezzi, straordinario protagonista del match. A Marassi c’è difatti un altro Napoli in campo, ed è una squadra che grazie al ritorno in linea dei granatieri della vecchia guardia e cioè di Grava, Campagnaro, Pazienza e Hamsik a tempo pieno, mette sotto la Samp per tutto il primo tempo. Il ritmo degli azzurri è apparso altissimo, enorme la voglia di far bene e il team di Di Carlo è finito spesso alle corde, mentre Cassano e Pazzini non riuscivano a giocare nemmeno un pallone. Ha giocato invece ad altissimo livello il Pocho Lavezzi, scatenato nei suoi imprevedibili attacchi a testa bassa, iniziative che hanno alimentano le furibonde ripartenze azzurre, schiacciando i blucerchiati nell’area di Curci. In realtà si è trattato di un autentico assedio: l’aggressività del Napoli ha infatti costretto gli avversari a retrocedere nelle loro zone arretrate per salvare il salvabile a più riprese. Con la rabbia in corpo gli uomini di Mazzarri, che hanno fanno vedere spesso i sorci verdi ai giocatori avversari mentre Cassano per una leggera pressione di Cannavaro su di lui (31’) si sbracciava chiedendo un penalty inesistente, così come lasciava molti dubbi il rigore che l’arbitro Valeri concederà più tardi per un presunto fallo del capitano azzurro su Pozzi. Anche nella ripresa la gara è sempre piacevole, perfino spettacolare e ricca di emozioni, con le traverse di Guberti (21’ st) e di Gargano (27’ st) su punizione per fallo su Lavezzi, dopo uno spunto d’inizio ripresa del mediano uruguagio e un affondo – l’unico – di Cavani (14’ st); poi arriva il discusso penalty su Pozzi (entrato al posto di Pazzini) in fuorigioco che scatena il finimondo e che Cassano trasforma (33’ st), con il gol numero 100 della sua carriera. Gli azzurri non ci stanno. La reazione dei giocatori di Mazzarri è furibonda ma lucida, sono tutti come morsi da una tarantola: Hamsik pareggia su splendido assist di Gargano, tornando al gol e dopo di lui raddoppia Cavani, con un fantastico colpo alla Ibrahimovic.