Irrefrenabile Eto’o, ma Milito sbotta

«Nel primo tempo abbiamo fatto una partita spettacolare. Nella ripresa si è faticato di più, ma abbiamo trovato due gol». La sua Inter sbanca il Barbera, dove il Palermo non perdeva da 29 turni. Benitez benedice Eto’o: come in Supercoppa Italiana, come con l’Udinese, come in Champions. Ancora una doppietta del camerunese. I nerazzurri guardano già tutti dall’alto e il processo di crescita del dopo Mourinho procede spedito. E dire che, dopo 45’, il punteggio premiava i rosanero (rete di Ilicic): «Abbiamo controllato tutto nel primo tempo, tranne il giocatore che ha fatto gol», se la ride Rafa. Tutto vero, considerato che i nerazzurri, nella prima frazione, hanno avuto almeno tre nitide palle gol, con Milito ancora impreciso e sfortunato sotto porta. Un Principe che, sostituito nella ripresa, ha perso le staffe, arrabbiandosi non poco per l’ennesimo cambio e urlando “sempre io, sempre io”. «Ci siamo parlati, gli ho raccontato di Crouch – tranquillizza Rafa -. Quando arrivò al Liverpool, non segnò per 14 partite e la gente diceva che non era buono. Poi, quando ha lasciato Liverpool, tutti se ne sono dispiaciuti. Milito deve stare tranquillo. Ha fatto tutto quello che deve fare un attaccante. I gol li farà e ne farà tanti. Sono sicuro che la prossima partita segnerà». Anche Julio Cesar si schiera dalla parte dell’argentino: «Lo scorso anno ho avuto un momento no pure io, ma con l’aiuto dei compagni ne sono usciti fuori. Milito sta comunque dando una grande mano, ha anche fatto un assist importante. Con calma e con il nostro aiuto, tornerà anche il gol». Intanto, a segnare le reti, ci pensa Eto’o. Con la doppietta rifilata al Palermo, il camerunese è salito a quota 10 gol stagionali. L’ex blaugrana è l’anima dell’Inter di questa prima fetta di stagione. Spostato da Benitez più vicino alla porta nella ripresa, Eto’o ha regalato numeri di classe purissima, dimostrando di essere in forma celestiale. Paura fine partita per Javier Zanetti. Dopo un malore, l’argentino è stato trasportato, per accertamenti clinici a Villa Sofia. Per fortuna solo tanta paura e nulla più. L’Inter torna da Palermo con la consapevolezza di aver fatto un passo in avanti prezioso. E un leader come Stankovic assicura: «Ha fatto bene Moratti a tenere la squadra così. Siamo in grande gruppo».