Insegue il suo cane sui binari del tram Cinese travolto

Le rotaie che stridono, una frenata improvvisa, l’impatto. C’è chi ha visto un cane dirigersi verso il tram. La gente si precipita fuori dai negozi, «Sarà morta, la bestiola. L’ha presa in pieno». Bastano pochi secondi e la disperazione del conducente per capire che non si trattava di un animale: sui binari è rimasto il cadavere di un ragazzo cinese. Aveva 23 anni. E rimane poco da capire sulle dinamiche dell’incidente. In via Giambellino al civico 36, alle 9.45 di ieri, il giovane si è tuffato d’improvviso sulla traiettoria del mezzo pubblico. Attimi in cui l’autista Atm ha tentato inutilmente di arrestarne la corsa. Inevitabile l’urto. Vani i soccorsi, quando automedica e ambulanza sono arrivate per il ventitreenne non c’era più nulla da fare. La linea 14 è stata bloccata per ore, quasi immediatamente sono stati organizzati i bus sostitutivi tra Lorenteggio e Porta Genova, in entrambe le direzioni. Nel frattempo, mentre le squadre dei vigili del fuoco pianificavano gli interventi per restituire i resti del ragazzo alla famiglia, l’autista del tram veniva portato in ospedale sotto shock. Nessun suicidio, almeno pare. Semplice e fatale distrazione. Forse il ragazzo ha tentato di intercettare il cane sfuggito al suo controllo – che gli agenti intervenuti non hanno però individuato -, o, più banalmente, pensava di attraversare. Una scorciatoia presa alla leggera, un balzo e la ringhiera è superata. Molti, racconta una barista, tra le prime a essere accorsa, «utilizzano i binari per portare a spasso i propri animali domestici». Così come tanti, sempre secondo la ragazza, attraverserebbero abitualmente la strada ferrata. Atm sull’incidente preferisce non rilasciare dichiarazioni: «È stato una disgrazia di cui il nostro dipendente non ha responsabilità, siamo dispiaciuti unicamente per il ragazzo ». Il vagone che è stato fatale al ventitreenne procedeva in direzione Lorenteggio, in una sede riservata al tram protetta da alberi e transenne. Secondo una prima ricostruzione dell’azienda milanese, infatti, il veicolo viaggiava a velocità regolare. Ci sono volute quasi quattro ore per estrarre il cadavere. Illesi invece i passeggeri del mezzo. (libero)