Il Vaticano non cambia programma: «Ha corso rischi ben più seri»

«Siamo pienamente fiduciosi nella polizia, non è necessario cambiare il programma». Questo è il primo commento ufficiale, a caldo, sull’arresto a Londra dei sei algerini accusati di preparare un attentato durante la visita del Papa, il commento del portavoce vaticano, Padre Federico Lombardi. Il papa è stato immediatamente informato della notizia. «La polizia prende le misure necessarie, la situazione non è particolarmente pericolosa», ha aggiunto Lombardi, ricordando che «a Sarajevo, la situazione era più pericolosa », e assicurando che «il Papa è felice di questo viaggio, ed è calmo». Del resto, le misure di sicurezza per il Pontefice e il suo seguito sono sempre affidate alle polizie locali, ai servizi segreti ed , eventualmente, alle forze armate dei Paesi in cui si reca in visita. Nel seguito si trovano, di norma, cinque-sei uomini scelti tra la guardia svizzera e gendarmeria vaticana, oltre al comandante della gendarmeria, Domenico Giani. Nessun cambiamento nel programma, nessun rafforzamento delle misure di sicurezza, come si è visto a Londra ieri pomeriggio. La polizia non ha intensificato le misure di controllo ai varchi per accedere a Westminster, dove il Papa si è recato per due importanti appuntamenti, quello al Lambeth Palace con il primate anglicano Rowan Wiliams e il successivo attesissimo incontro con il mondo della cultura nella hall del Parlamento britannico. In Italia il mondo cattolico si è mobilitato, soprattutto nei siti web, nei vari blog, manifestando allarme e solidarietà totale con papa Ratzinger. (libero)