Confindustria: ripresa nel 2013 record disoccupati ed evasione

Secondo Confindustria bisognerà aspettare il 2013 per vedere l’economia italiana tornare a correre come nel 2007. Dopo le stime quasi ottimistiche su Pil e ripresa economica date due giorni fa dalla Ue, l’economia italiana viene scandagliata dall’analisi di Confindustria. La ripresa economica rallenta, c’è un’evasione fiscale «sbalorditiva » e iniziano a soffiare «venti contrari». Inoltre, in 3 anni, ci sono 480mila occupati in meno. « L’estate – spiega il Csc (centro studi di Confindustria) – ha accumulato nuovi dubbi sugli sviluppi nell’immediato futuro. È legittimo il timore che la frenata sia determinata dal prevalere di venti contrari che impediscono il consolidamento della fase espansiva». Tuttavia, il centro studi «ritiene tuttora più probabile uno scenario ispirato a un prudente ottimismo, dove i rischi alribasso sonobilanciati da possibili sorprese positive». La disoccupazione, però, non lascia spazio all’ottimismo: il 2010 si chiuderà con 480mila persone occupate in meno rispetto a inizio 2008, alnetto degli effetti statistici derivanti dalla regolarizzazione degli immigrati. La disoccupazione inoltre resterà alta anche nel 2011: il tasso salirà terminando il prossimo anno al 9,3%. Altro ostacolo alla ripresa è l’evasione fiscale ormai a livelli «sbalorditivi»: vale molto più di 125 miliardi di euro. «L’ammontare delle risorse sottratte ogni anno alle casse dello Stato – afferma il centro studi di Confindustria – ha raggiunto 125 miliardi, che alla luce dei nuovi dati sul sommerso diffusi nel frattempo dall’Istat appaiono nettamente sottostimati».