Rom, tensione fra Barroso e Sarkozy Il capo dell’Eliseo: nessun dietrofront

I rumors dicono che sono volate parole grosse al vertice Ue fra Sarkozy e Barroso sul caso dei rom in Francia. Ma il capo dell’Eliseo si è subito premurato di correggere: «Non c’è stato nessuno scambio eccessivo o violento tra me e Barroso ». La Francia, ha annunciato infatti Sarkozy, continuerà a smantellare «i campi illegali indipendentemente dalla nazionalità, l’origine e l’etnia degli occupanti» rispettando la legge. «Abbiamo agito e continueremo ad agire nello spirito della direttiva europea », ha specificato. Sarkozy ha riferito che anche la cancelliera tedesca Angela Merkel procederà in Germania con lo smantellamento dei campi illegali. Ma in questo caso fonti diplomatiche tedesche hanno subito fatto sapere che ritengono irreale l’ipotesi che la Merkel proceda in questa direzione. Dal canto suo il presidente dell’Ue, Barroso, ha voluto chiarire che laCommissione ha il ruolo di custode dei trattati e che «ogni discriminazione è inaccettabile». Berlusconi, che ieri mattina mentre era diretto a Bruxelles, è dovuto atterrare nuovamente a Milano per problemi all’aereo, ha sottolineato la necessità di una forte politica europea in materia di immigrazione e di circolazione delle persone, improntata al rispetto delle leggi, al principio di solidarietà dei Paesi membri e al principio di leale collaborazione. Pugno duro invece del Senatùr. «Sì, Sarkozy sta facendo bene sulle espulsioni» ha detto il leader della Lega. «La maggior parte dei furti li fanno i rom, certo non sono il demonio però per la gente che lavora, torna a casa e la trova buttata per aria non è molto allegro». -dnews-