Il Papa in Scozia fa mea culpa sulla pedofilia

«È mancata la vigilanza». Presto incontro con le vittime degli abusi. A Glasgow in 70.000. Il viaggio di Benedetto XVI in Gran Bretagna si è aperto con un mea culpa sulla pedofilia. La Chiesa, ha detto il Pontefice, non ha vigilato abbastanza né è stata «sufficientemente veloce e decisa nel prendere le misure necessarie». A fallire, ribadisce Benedetto XVI, è stata «l’autorità della Chiesa», cioè la gerarchia ecclesiastica. Intanto non è stato ancora ufficializzato l’incontro tra il Pontefice e le vittime di abusi sessuali. Per il Papa loro «sono la priorità» e bisogna adoperarsi per «aiutarle a superare il trauma e a ritrovare la vita». La celebrazione della messa al Bellahouston Park di Glasgow, in una giornata piena di sole, è stata seguita da 70.000 persone. Un’accoglienza definita «calorosa» ma che non eguaglia quella riservata a papa Wojtyla nel 1982: allora i fedeli furono 300.000.