La Juve stenta in Europa League: 3-3 casalingo

Calice amaro per la Juventus anche in Europa: dopo gli stenti del campionato, pure i polacchi del Lech Poznan, non certo un nome di grido nel panorama calcistico europeo, fanno festa e creano grandi brividi all’avversario, penalizzato da una difesa imbarazzante. Anche i connazionali di Boniek hanno regalato tanto, con un pacchetto arretrato da brivido, ma alla fine i conti tornano solo per loro. E dire che la sera, nata malissimo (la Juve era sotto di due gol dopo mezzora) avrebbe potuto terminare in modo trionfale perchè ci aveva pensato Del Piero, con un gol da favola (il numero 52 della sua carriera in Europa, a solo due da Eusebio), a riportare i suoi in vantaggio, dopo la doppietta di Chiellini generata da altrettante mischie su calci piazzati. Il capitano, specializzato in gol impossibili, aveva cambiato piede e con il sinistro inventato quello che pochi altri al mondo avrebbero tentato, cioè tirare da posizione impossibile, centrando ovviamente il sette. I tifosi erano contenti, perchè avevano visto un Krasic fantastico (gli è mancato solo il tiro) e si potevano consolare per i peccati mortali della difesa, ancora una volta fragilissima. Ma anche a centrocampo c’erano problemi: la coppia Melo- Sissoko aveva prodotto solo robaccia, in particolare il maliano, che perde quasi sempre la palla, mentre il brasiliano ha anche messo in mostra giocate interessanti ma al primo episodio, quando è entrato in area il migliore degli ospiti, Peszko, lo ha steso come un principiante propiziando il rigore del vantaggio. Il Lech è l’ennesima dimostrazione che le squadre materasso non esistono più: velocissimi nelle ripartenze, atleticamente superiori, i polacchi hanno masticato calcio imponendolo alla Juventus, fino a quando non solo calati, complici anche gli svarioni della banda del buco capitanata dal portiere Kotorowski. Ma hanno messo in mostra anche un centravanti con i fiocchi, Rudnevs, autore di una tripletta, tra cui la splendida saetta che a tempo scaduto ha punito gli uomini di Del Neri. Ma il risultato è giusto, perchè a calcio ha giocato solo il Lech e la Juve è racchiusa tutta nelle iniziative di Krasic e nel carisma di Del Piero, che nella ripresa si è preso la squadra sulle spalle. Brutte notizie per Del Neri anche dall’infermeria: siamo alla media infortuni dello scorso anno, perchè De Ceglie si è stirato e il suo alter ego, Traore, è fuori per un mese. Si vanno ad aggiungere ad Amauri, Martinez e Buffon. Inguardabile Lanzafame, che pure si è dimostrato valido a Parma, Iaquinta non c’è ancora, Legrottaglie è arrugginito e ha perso lo smalto.