Scuola senza banchi e sedie, lezioni per terra

Seduti per terra, con quaderni, diari e cartelle poggiati sul pavimento. Così hanno fatto lezione ieri i bambini della prime classi della scuola elementare “Via Gastinelli-piazza Muggià” nella zona di Ponte di Nona, alla periferia Est della Capitale. Banchi, sedie e arredi scolastici non sono stati allestiti in tempo per il primo giorno di scuola, ma – assicurano dall’istituto scolastico – la situazione di emergenza dovrebbe subito rientrare. Solo qualche mamma è riuscita a provvedere per tempo con qualche sgabello o sedia pieghevole portata da casa. «I primi due giorni di scuola – spiega Valentina, madre di un alunno di prima elementare – i bambini hanno fatto lezione nella sala della mensa, ma non si poteva più fare lezione lì perchè il servizio riprendeva oggi. Ci hanno assicurato che entro oggi arriveranno i banchi e le sedie, ma intanto i nostri figli sono seduti per terra». Preoccupate le mamme dei bambini che hanno avuto un impatto non propriamente agevole con i primi giorni di scuola. «Io le altre mamme siamo preoccupate – continua Valentina -anche perchè stare seduti in terra non è il massimo dell’igiene. È una situazione allucinante. La cosa assurda – conclude la donna – è che vogliono tutto per tempo, l’iscrizione e tutti i documenti necessari, quando poi i bambini sono costretti a fare lezione per terra». E mentre Cittadinanzattiva invoca l’intervento immediato del sindaco Alemanno e del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per “garantire i diritti dei cittadini”, l’assessore per le Politiche educative e scolastiche, Laura Marsilio, annuncia l’approvazione di una delibera che dispone lo stanziamento di 1 mln di euro per l’acquisto di nuovi arredi scolastici. «L’amministrazione capitolina procederà all’immediata ricognizione del fabbisogno necessario all’acquisto di banchi e di benimobili per le strutture che rientrano nell’ambito di competenza dei municipi – assicura la Marsilio -. A questo scopo, utilizzerà procedure capaci di coniugare la rapidità dell’intervento con una corretta gestione delle risorse pubbliche». Una rapidità che, tuttavia, non si è concretizzata a Ponte di Nona, dove i bambini hanno fatto lezione seduti sul pavimento. -dnews-