Benedetto XVI da oggi in Gran Bretagna. Clima ostile, intellettuali in rivolta

Il benvenuto, si fa per dire, lo hanno firmato Ken Follett e altri 50 intellettuali che non vogliono una visita «di Stato». Ma il viaggio di Benedetto XVI, che oggi arriva in Gran Bretagna, sarà difficile per molti altri motivi. Troppe le occasioni di conflitto con un’opinione pubblica che non digerisce lo scandalo dei preti pedofili, il no aprioristico al sacerdozio femminile, i costi dell’evento (19 milioni di sterline) ritenuti troppo alti. E molti i temi in ballo. Tra i viaggi più complessi del pontificato (il 2˚ di un Papa dallo scisma di Enrico VIII), la visita si concluderà con la beatificazione del cardinale John H. Newman, anglicano convertito al cattolicesimo. E icona gay perché, prima di morire, chiese di essere sepolto assieme all’amico di un’intera vita, il reverendo Ambrose St. John. La rivolta è cominciata ieri: 50 tra scrittori e artisti hanno firmato una lettera pubblicata dal Guardian in cui chiedono che al pontefice non venga concesso l’onore della visita di Stato. Il Vaticano – si legge – «è responsabile di atti come: il no a profilattici, che ha portato alla diffusione dell’Aids; l’opposizione ai pari diritti per i gay; l’assenza di reazione ai casi di pedofilia nella Chiesa». I media fanno le pulci all’evento: secondo Channel 4 News 14 dei 22 preti arrestati per abusi sono rimasti sacerdoti. Oggi Margaret Kennedy sarà a Edimburgo: avrà un libro di racconti, il Testamento dei Sopravvissuti, e a nome della Ministry and Clergy Sexual Abuse Surviors tenterà di consegnarlo al Pontefice al suo arrivo. -leggo-