Marcegaglia, gelo sul governo Il premier sicuro: «Arrivo al 2013»

La strigliata al governo stavolta non arriva da opposizioni, interne o esterne, né dai sindacati, ma direttamente dalla presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. Che i rapporti fra governo e industriali non fossero più idilliaci si sapeva già, ma il giudizio del numero uno di via dell’Astronomia è severo: «Forse il governo non ha più la maggioranza e questo clima di conflitti personali non aiuta ad affrontare i temi veri. Per mesi la politica ha parlato solo di amanti, di cognati e di appartamenti ». Acida la risposta del ministro Calderoli: «Se c’è la maggioranza lo decide il Parlamento». Ma che il governo navighi in un clima confuso lo confermano le continue voci su un poco edificante mercato di voti, mentre si moltiplicano i dubbi sulla possibilità che Berlusconi possa contare su una maggioranza compatta. Il premier si mostra ottimista e assicura che arriverà al 2013, ma intanto rinuncia a tenere un comizio in piazza del Duomo. Sul fronte Pd, nel frattempo, si discute più di scissioni interne che di un’eventuale competizione elettorale. Dopo una lunga riunione notturna, tutti i leader hanno smentito le voci su gruppi autonomi dei veltroniani, ma il disagio è palpabile. Infatti, proprio l’ex sindaco di Roma ha presentato un documento firmato dagli ex popolari (ma non da Franceschini, che lo definisce un errore) in cui si chiede il ritorno alla vocazione maggioritaria del partito, rigettando l’ipotesi di alleanze allargate tanto cara a D’Alema e Bersani. -leggo-