«Mettete i rom sotto casa vostra»

Scontro frontale tra Francia e Unione Europea sui rom. «Se li prenda nel suo Lussemburgo», tuona il presidente Sarkozy contro il commissario europeo alla Giustizia, Viviane Reding. E quest’ultima, nella bufera per le sue frasi offensive, si scusa con Parigi. Ma contro le misure francesi e a sostegno di Bruxelles si schiera la cancelliera tedesca Angela Merkel. E gli Stati Uniti avvisano: «Rispettare i diritti dei rom». A fianco della Francia, il premier Berlusconi: «La Reding ha sbagliato, io sto con Sarkozy». «I rom? Se li prenda il Lussemburgo». Volano ancora parole di fuoco tra Francia e Unione europea sulla questione dell’espulsione dei rom verso la Romania. Dopo le minacce da parte dell’Unione europea di aprire una procedura d’infrazione contro la Francia, il presidente Nicolas Sarkozy ha invitato il commissario alla Giustizia Viviane Reding ad accogliere i rom nel suo paese. E quest’ultima, sotto assedio per il parallelismo avanzato tra la situazione dei rom in Francia e le deportazioni del governo di Vichy durante la Seconda guerra mondiale, ha espresso le sue scuse a Parigi facendo un parziale dietrofront. A difesa della Francia è intervenuto Silvio Berlusconi: la Reding «avrebbe fatto meglio a trattare l’argomento in privato con i dirigenti francesi», ha detto il premier italiano in un’intervista a Le Figaro, sottolineando di sostenere la politica di Sarkozy in Europa, al G8 e al G20. La cancelliera tedesca Angela Merkel, invece, si è detta d’accordo con la Reding sulla sostanza, ma non sui toni usati. E Washington invita il governo francese e quello di altri paesi a «rispettare i diritti dei rom». -leggo-