In Kashmir assaltate altre 3 scuole cristiane

I dimostranti musulmani nel Kashmir indiano, inferociti per la profanazione del Corano negli Stati Uniti, hanno assaltato altre tre scuole cristiane, dopo le violenze di lunedì scorso che hanno provocato 19 morti. Si tratta della Good Shepherd School di Pulwana, a una quarantina di chilometri dal capoluogo Srinagar, e delle protestanti Christ School e Christ Mohalla School, entrambe nella città di Pooch, che sorge nel distretto meridionale di Jammu. Da quanto si è appreso dall’agenzia cattolica Asia News, “la polizia è intervenuta in forza, riducendo i danni alla prestigiosa istituzione”. Nel frattempo, nonostante il coprifuoco, continuano gli scontri tra la polizia e i manifestanti separatisti. Ieri nel distretto di Baramulla, nel nord della vallata musulmana controllata dall’esercito indiano, sono state ferite tre persone dai militari, che pattugliano le principali città del Kashmir indiano, con l’ordine di sparare a vista contro chi viola il coprifuoco. Incidenti si sono registrati anche a Srinagar, dove le forze di sicurezza hanno aperto il fuoco contro alcuni dimostranti che avevano lanciato sassi contro gli agenti. Il leader separatista islamico kashmiro Syed Ali Shah Geelani ha proclamato 11 giorni di protesta, chiedendo alla popolazione di continuare le normali attività lavorative durante la giornata.