Revocato lo sciopero, pompe di benzina aperte

Sciopero revocato e pompe di benzina regolarmente aperte nei prossimi tre giorni. Governo e gestori, nel corso di una lunga riunione al ministero dello Sviluppo economico, hanno infatti trovato un’intesa sui punti più controversi del disegno di legge che riforma la rete di distribuzione e quindi la temuta serrata, che doveva scattare stasera e protrarsi fino a sabato mattina, non ci sarà. «Il governo è soddisfatto», ha commentato il sottosegretario allo Sviluppo Stefano Saglia, promettendo che «verrà pesantemente sanzionato » chi ha approfittato dell’annuncio dello sciopero per aumentare i prezzi in maniera anomala. L’intesa che ha convinto Figisc-Confcommercio, Fegica- Cisl e Faib-Confesercenti a sotterrare l’ascia di guerra riguarda i punti più controversi del ddl sulla concorrenza, il provvedimento nel quale è contenuta la riforma della rete. Si tratta di modifiche che i gestori chiedevano da tempo e che adesso verranno inserite nel testo che, ha assicurato Saglia, sarà subito portato a Palazzo Chigi all’attenzione del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, «perchè venga esaminato dal Consiglio dei ministri al più presto e possa essere avviato il percorso parlamentare ». In particolare, i gestori, che insieme ai consumatori si sono dichiarati all’unisono «soddisfatti» per il raggiungimento dell’accordo, hanno incassato modifiche, tra le altre, sulle norme relative ai contratti tra gestore e azienda petrolifera, sull’introduzione indiscriminata di impianti ghost (dotati solo di una pompa per la verde e una per il diesel), sulle specifiche dei prodotti non oil che possono essere venduti ai distributori (giornali, tabacchi, alimentari e bevande). Saglia ha poi promesso il proprio impegno per il bonus fiscale, già finanziato per il 2010, che deve essere assicurato anche per il 2011: «Si tratta di un esborso di circa 20 milioni di euro che – ha spiegato nella conferenza stampa conclusiva – ritengo siano dovuti. C’è poi l’impegno politico a renderlo strutturale nel tempo». La revoca dello sciopero «è importante per i cittadini», ha commentato Saglia, aggiungendo che il ministero monitora con attenzione l’andamento dei prezzi, anche con l’ausilio della Guardia di Finanza, con l’intenzione di «sanzionare pesantemente eventuali fenomeni di carattere speculativo »: vale a dire aumenti anomali scattati proprio a ridosso dell’agitazione e già denunciati dalle associazioni dei consumatori.