Alcol e droga, George Michael in prigione

Un mese di prigione. Il giudice inglese John Perkins non ha avuto pietà per George Michael e ha condannato la popstar per aver devastato un piccolo laboratorio fotografico a Hampstead, nel nord di Londra, mentre guidava sotto l’effetto della droga. Il cantante di Faith e I’m your man dovrà passare quattro settimane dietro le dietro le sbarre e altre quattro in libertà vigilata. Inoltre, gli è stato proibito di guidare per cinque anni e dovrà pagare una multa di oltre 1250 sterline (1000 euro circa, robetta). Alla lettura del verdetto l’ex leader degli Wham! ha singhiozzato, e non è servito a impietosire il giudice neanche il fatto che il cantante si fosse nel frattempo sottoposto a una terapia di disintossicazione. Michael era stato arrestato nelle ore piccole del 4 luglio da un poliziotto che lo aveva trovato accasciato al volante della sua Range Rover che era andata a sbattere nella vetrina del negozio. Quando l’agente si era avvicinato il musicista aveva acceso il motore, forse cercando di scappare. Questa condanna è l’ultimo episodio in una carriera di successi e di eccessi della star in declino, e il giudice Perkins non ha mancato di farlo notare. Il cantante era già stato ammmonito dalla magistratura per possesso di droga: nel 2006, in un episodio simile a quello di luglio, era stato trovato addormentato al volante della sua auto a Londra in possesso di cannabis. Nel 1998 era stato fermato dalla polizia in un bagno di Los Angeles per atti osceni in luogo pubblico. Con Michael prosegue la trafila di vip dello spettacolo che cominciano a pagare per le loro intemperanze. In luglio era finita in carcere per 90 giorni a Beverly Hills Lindsay Lohan (l’attrice aveva violato le regole della libertà vigilata dopo una condanna per guida in stato di ebbrezza. -leggo-