Maggioranza, naufraga il gruppo dei 20

Si allontana l’ipotesi di un gruppo di responsabilità nazionale alla Camera capace di far dormire sonni tranquilli al premier. Dopo l’annuncio su 20 deputati pronti a sorreggere la maggioranza a Montecitorio si è assistito ad una serie di smentite e prese di distanza. A cominciare dai deputati Udc siciliani che per bocca del loro segretario Saverio Romano hanno escluso l’uscita dal partito. Insomma, la maggioranza naviga ancora in acque agitate. E pensare che gli sforzi di Berlusconi per dare continuità all’azione di governo avevano ricevuto l’apprezzamento del presidente della Repubblica. Napolitano, però, ha anche bacchettato la maggioranza per le «polemiche non garbate» nei suoi confronti. La Lega, con il ministro Maroni, continua a parlare di elezioni «se non c’è una maggioranza coesa», mentre i finiani continuano a ritenersi indispensabili. Per loro, però, si profilano nuvole all’orizzonte. Ieri, l’ex tesoriere di An Francesco Pontone, interrogato dalla Procura di Roma, ha detto che la decisione di vendere l’appartamento di Montecarlo ad una società offshore fu tutta del partito.