Polemiche alla prima campanella

La scuola parte, ma a sovrastare il suono delle campanelle le urla di protesta di studenti e docenti precari. E se da un lato il ministro Gelmini incontra gli studenti della scuola del policlinico Gemelli, dall’altra i manifestanti bloccano viale di Trastevere. Sono le due facce del primo giorno di scuola del post riforma Gelmini, che inizia,come previsto, tra le polemiche. Il ministro ha scelto di inaugurare l’anno al Gemelli, ospedale che da anni offre corsi di studio per i ragazzi malati. Gli auguri di rito a tutti gli studenti e poi una frecciata ai precari. «Gli insegnanti accettino la sfida della riforma». Infine la rassicurazione: «L’anno inizierà in maniera assolutamente regolare ». Per Nicola Zingaretti, presidente della Provincia, prevale la preoccupazione di fronte a una riforma che è di fatto «un grande licenziamento di massa ». L’emorragia di insegnanti in effetti è molto pesante. Il coordinamento scuole secondarie della Capitale parla di 300 unità in meno per le scuole elementari, 100 per le medie e addirittura 700 per le superiori. Questo, spiega, «è stato uno dei giorni di riapertura delle scuole italiane più brutti dal dopoguerra. Ci sono meno soldi, menoaule meno personale docente e non docente per i nostri alunni. Il tutto spesso condito con un aumento corposo delle tasse scolastiche». La protesta è accesa. Volantinaggi davanti a trenta scuole della Capitale ad opera di associazioni studentesche e Sinistra e Libertà. Un presidio di precari, docenti e genitori davanti al ministero di viale Trastevere. Viale che viene bloccato da un centinaio di persone per circa tre ore. Alcuni esponenti di Sel hanno provato a consegnare al ministro Gelmini anche il libro di don Milani sulla scuola. Sono stati fermati e identificati dalle forze dell’ordine.