Rafa è sempre più Mou

La debuttante apre casa alla regina. Questa è Twente-Inter, un testacoda fra campioni d’Europa in carica e squadra vincitrice dell’ultima Eredivisie ma alla prima partecipazione alla fase a gironi della Champions. Comincia così, a Enschede (135mila abitanti) la campagna continentale nerazzurra del dopo Mourinho, stavolta con Benitez al timone, per difendere il titolo, impresa riuscita per l’ultima volta al Milan nel 1990. Tre le priorità per il mister spagnolo (sereno perché «c’è tanta qualità, tutti sanno cosa devono fare», anche se «ogni anno è diverso »): ritrovare i gol di Milito, solidità nella fase difensiva (finora 5 gol incassati – e 5 fatti – in quattro incontri ufficiali) e quella forma mentis spietata che ha reso l’Inter la squadra più vincente della scorsa stagione, anche se non era la più forte, come ha sottolineato lo stesso Mou, «imbattuto per due anni a San Siro (anche se non è esatto, vedi il 26 novembre 2008, Inter-Panathinaikos 0-1, ndr)». Benitez recupera Maicon e pure Chivu è a disposizione,ma pare però orientato a spostare Zanetti a sinistra con Cambiasso e Mariga a centrocampo. Il resto è un déjà vu, con Pandev-Sneijder-Eto’o alle spalle del Principe: è l’Inter di Josè, dovrà esserlo nei risultati anche se nel gioco Rafa spera di iniziare a vedere la sua mano. E dopo «un sabato perfetto», anche Massimo Moratti (che sì avrà speso tanto, ma in sette anni, da quando esiste l’attuale format della Champions, l’Inter ha ricevuto dall’Uefa 174 milioni di contributi, collocandosi al quarto posto nella classifica degli incassi. Milan decimo con 154), si aspetta un martedì da leoni: «Visto il rigore di Ibrahimovic, sotto un certo aspetto è stata la giornata perfetta per l’interista – ha esclamato il patron nerazzurro, che ha ammesso di aver seguito Cesena-Milan perché «molto curioso» – però personalmente non ho goduto. E poi ha preso il palo, non è che l’abbia sbagliato». Una frecciata seguita da una seconda altrettanto significativa, sulle dichiarazioni di Berlusconi rivolte agli arbitri “di sinistra”: «Quando le cose vanno male, tutti reagiamo allo stesso modo. È comprensibile. Gradirei che non ci venisse fatta la morale quando capiterà a noi di lamentarci». Ma non è ancora tempo di derby, Moratti chiude la questione e ammette l’eccitazione «di avere la responsabilità di difendere il titolo. Sarà bello, a partire da stasera con il Twente». Già, il Twente. Wesley Sneijder li conosce bene, «vorranno vincere davanti ai loro tifosi, ma noi adesso abbiamo ripreso a correre e le cose vanno meglio». Tra le due formazioni è una prima assoluta, maa guidare i padroni di casa nel piccolo stadio De Grolsch Veste (24mila posti) c’è Michel Preud’Homme, fantastico portiere del Belgio Anni 80-90, indimenticato dai tifosi di Malines e Benfica e anche Atalanta (ma da avversario). Non hanno i favori del pronostico ma per il mito Johann Cruijff può scapparci «la sorpresa ». Terzi nel campionato olandese dietro PSV e Ajax, nell’ultima uscita hanno vinto ma non convinto (2-1 con reti di Ruiz e Rosales sul campo del modesto VVV-Venlo), eppure Preud’Homme non è preoccupato: «Cercheremo di organizzarci per mettere l’Inter in difficoltà, con equilibrio». (libero)